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La Verona Rugby Academy presenta la stagione 2020/2021

Con la presentazione di lunedì 31 agosto è ufficialmente iniziato il nuovo anno accademico della Verona Rugby Academy. È stato presentato, ai genitori e agli atleti, lo Staff e il programma di quest’anno con Zane AnsellDirettore dell’Academy che, dopo una breve in traduzione, ha presentato tutti i membri dell’Equipe, dagli allenatori allo staff medico senza dimenticare l’importante lavoro di Mental Coach, Nutrizionista e Psicologo dello Sport.Si è poi entrati nel dettaglio di come sarà suddiviso il lavoro in campo con lo scoop di migliorare sempre di più il gruppo e il singolo atleta sia dal punto di vista tecnico che tattico.

Vogliamo alzare il livello delle Skills di base e di ruolo specifico” spiega lo Skills Coach e Vice Direttore dell’Academy Greg Sinclair “Ogni ripetizione conta partendo dal lavoro statico fino al dinamico creando situazioni di Decision Making e alzando l’intensità via via.”

Da un punto di vista numerico coach Sinclair si è dato insieme al resto dello Staff degli obiettivi precisi: più di 1000 minuti di RCP (Run Catch Pass ndr), 2450 minuti di ruolo specifico, 1750 minuti di skills di reparto… un monte ore davvero impressionante studiato appositamente per gli atleti della Verona Rugby Academy.

Il lavoro in campo sarà sempre coadiuvato con i preparatori fisici in modo da ridurre gli infortuni e trattare ogni singolo aspetto dell’atleta.
Nuovo innesto dello Staff è proprio il Responsabile della Preparazione Fisica della Verona Rugby AcademyFilippo Nason, che ieri ha esposto i macro obiettivi fisici e il lavoro che verrà svolto Off Season, In season e nella parte finale dell’anno accademico.
Un programma che vedrà lavori specifici in palestra nell’ambito della velocità, del conditioning e del rugby specifico.
Verranno svolti inoltre test settimanali e giornalieri per valutare sia i miglioramenti e lo stato della performance, che la prevenzione infortuni con la fisioterapista Lara Visonà e la responsabile della riatletizzazione e preparatrice fisica Irene Guerriero Barbi.

La Verona Rugby Academy non è solo rugby, come ricorda il mantra accademico “Forgiare Atleti Crescere Uomini”. Da sempre l’Academy e ogni suo membro vuole essere un punto di riferimento e un aiuto alla crescita dei ragazzi che, dopotutto, si trovano in un periodo di grandi cambiamenti.
Come già iniziato l’anno scorso l’Accademia vedrà i ragazzi divisi nelle quattro famiglie di Verona con l’elezione di un caso famiglia e di un fratello maggiore; ciò permette a tutti gli accademici di avere dei punti di riferimento e delle responsabilità nei confronti dei compagni.
Verranno inoltre tenuti dei Workshop su tematiche sensibili come il bullismo o la dipendenza organizzate proprio dai componenti di una “famiglia” in modo da renderli partecipi nella propria formazione e crescita.

L’Academy inoltre si avvale di specialisti nell’ambito della Psicologia Sportiva e della Nutrizione. Il Dott. Antonello Livrieri e il Dott. Alessandro Bargnani si affiancheranno per supportare i ragazzi a vivere la vita da atleti fuori casa a livello quasi professionistico, facendoli lavorare sulla propria attitudine sportiva ma anche di giovane uomo.
Il Dott. Federico Brunelli si occuperà invece dell’aspetto alimentare dei ragazzi rispondendo alle domande riguardanti la nutrizione sportiva orientata all’ottenimento di risultati migliori.

Ultima a prendere parola è stata Raffaella Vittadello, presidente del Verona Rugby e fondatrice della Verona Rugby Academy.
Vogliamo diventare un’Accademia di livello europeo e per farlo siamo i primi a metterci sempre in discussione, controllando il lavoro che effettuiamo sia con obiettivi a breve che a lungo termine.”commenta Raffaella “Vi ringrazio (rivolta ai genitori ndr) per la fiducia che mi state dando; voglio continuare ad investire nei giovani come voi investite nei vostri figli con questa Accademia.”
“Ricevo da loro soddisfazioni giornaliere e sono felice di vederli crescere con il nostro progetto, quest’anno ho il sogno di far esordire tantissimi ragazzi in Prima Squadra.”

La presentazione si conclude con la Presidente che rinnova il gesto e invita gli atleti a ringraziare i propri genitori con un grande abbraccio per l’opportunità di essere qui e continuare a sognare.Questo vuole essere un rito di inizio anno accademico come è l’haka prima di una partita della Nuova Zelanda; un rito per non dimenticare l’importanza dei piccoli gesto come il ringraziare i propri genitori per tutto quello che fanno.

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